Buona Estate!

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La Fumetteria rimarrà aperta per tutto il periodo estivo, le recensioni e presentazioni dei fumetti riprenderanno ad inizio settembre.

Fumettopoli vi augura buone vacanze!!!

Si ringrazia Krelian per la vignetta di Super[Bar]Men

Add comment Agosto 7th, 2008

V For Vendetta di Alan Moore & David Lloyd

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Gli anni ottanta hanno visto la maturazione del media fumetto da “semplice” lettura per tutte le età ad espressione letteraria a tutti gli effetti, toccando liricità e vette narrative mai arrivate fino a quell’epoca.Un grosso contributo a quest’opera di revisionismo a 360 gradi l’hanno dato soprattutto alcuni autori inglesi che saranno successivamente chiamati come gli innovatori o i revisionisti del fumetto supereroistico, che usciva dagli anni 70 con una grave crisi di storie e soprattutto di vendite.La cosiddetta “British invasion” iniziò con il reclutamento da parte delle due più grandi case editrici di comics d’oltreocano, la Marvel e la DC Comics.

Tra gli autori che hanno maggiormente rappresentato questa fase a cavallo della fine degli anni 70 e i primi anni 80 possiamo contare Chris Claremont (X-Men), Alan Davis, Barry Windsor Smith, e soprattutto Alan Moore. Nella seconda metà degli anni 80 arriveranno anche Jamie Delano (Hellblazer), Grant Morrison (Animal Man) e Neil Gaiman (Sandman).
All’inizio degli anni ottanta Moore, poi osannato da critica e pubblico come vero re mida dei fumetti, era ancora alle prime armi, ma si fece notare subito per la sua tecnica di sceneggiatura ed i contenuti al limite del politically correct.
Opere come Marvelman (poi ribattezzato Miracleman per questioni di diritti) e V for Vendetta che inizia a scrivere nel 1981 per la rivista britannica Warrior dov’è pubblicato in bianco e nero, lo lanciano nell’olimpo del fumetto.

Nel 1985 Warrior chiude e con essa anche V for Vendetta che rimane incompiuta. Si dovrà aspettare il 1988, anno in cui la DC Comics acquisirà i diritti della serie, per vedere pubblicata la serie dall’inizio alla fine, in una versione in dieci numeri a colori.

Alan Moore coadiuvato dall’ottimo David Lloyd ai disegni sempre suggestivi, imbandisce una trama molto complessa partendo da alcuni classici della letteratura, alcuni dei quali anche censurati all’epoca della loro prima pubblicazione. Palesi sono i riferimenti a 1984 di Orwell sin dalla prima vignetta e dalle prime parole, mentre la struttura narrativa si può definire come una pièce teatrale o come un’opera lirica o sinfonica che inizia con un’ouverture ad ogni “Libro” e nasconde una sorpresa ad ogni vignetta, e qui non si sa bene dove finisca il lavoro di Moore ed inizi quello di Lloyd.

Il protagonista dell’opera è V, un vigilante con cappa ed una maschera da Guy Fawkes sorridente. V è avvolto nel mistero e nel leggere l’opera scopriamo poco a poco com’è diventato quello che è e perché commette dei crimini contro gente “altolocata e per bene”.
La sua entrata in scena è degna di un Batman o di un Uomo Ragno, anche se non sentiremo mai un supereroe citare Shakespeare prima di uccidere le sue vittime.

Il racconto inizia il 5 novembre 1997 una data famosa in Inghilterra in quanto ricorre la Guy Fawkes Night, in ricordo della “Congiura delle Polveri” (o Gunpowder Plot) del 5 novembre 1605, quando Guy Fawkes tentò d’incendiare il parlamento britannico.
E’ passato il coprifuoco ed una sedicenne tenta di adescare qualche cliente, incappando purtroppo in un gruppetto di agenti governativi del Dito, forza di polizia del regime totalitario che vige nel Regno Unito dalla fine della guerra. Qui appare V che salva la ragazza e la fa assistere al suo “spettacolo” cioè all’esplosione del parlamento e a dei fuochi d’artificio.
Ad una prima lettura può sembrare la banale vendetta di un uomo a cui sono stati fatti dei torti e cerca di ricambiare i suoi oppressori torturandoli e uccidendoli, ma pian piano che l’opera prende forma ci accorgiamo che le apparenze ingannano e che l’obiettivo di V è molto più complesso e che mira decisamente a qualcosa di molto più alto: la libertà del popolo attraverso l’autogoverno.

Evey Hammond la ragazza che ha salvato, è sua ospite nella sua “galleria dell’ombra”, rifugio ornato da capolavori creduti perduti tra tele e libri della letteratura di tutto il mondo.
Evey gli chiede se può aiutarlo in qualche modo. Avrà una risposta attraverso una tortura che la renderà “libera” in un modo che ricorda un po’ i campi nazisti e la scritta sopra i cancelli di Auschwitz (il lavoro rende liberi), rendendola libera dalla paura, in un episodio molto toccante intitolato “Valerie”.
Come fa ben notare Mr Finch al Leader, la vendetta non è lo scopo principale di V, lo è invece far scattare una rivoluzione, spodestando il despota, e far avere finalmente al popolo una forma di autogoverno, e non uno stato di polizia fascista come quello in cui vivono.

Non sappiamo quanto inconsciamente Moore abbia accomunato V al Joker di Batman: entrambi sfigurati, entrambi creatori di caos, entrambi assassini e propensi a sovvertire l’ordine. La cosa che li distingue sono gli scopi: V vuole l’anarchia, il Joker vuole invece vendicarsi del suo fato, cercando di far impazzire il suo antagonista, Batman. Nel 1988 Moore scriverà “The Killing Joke” ed i metodi crudeli del Joker appariranno quasi simili a quelli di V, anche se con scopi completamente diversi. Ogni opera culturale rispecchia il proprio periodo storico, e così è anche per V.Gli anni ottanta del ventesimo secolo hanno visto la conclusione della Guerra Fredda tra USA e URSS. In quegli anni infatti la tensione era sempre alta, ma con l’arrivo di Michail Sergeevič Gorbačëv alla guida della segreteria del PCUS e alla sua politica della Perestrojca e di glasnost, le relazioni tra il mondo comunista e quello capitalista si iniziarono ad ammorbidire, dando un segno di speranza per il futuro.Inoltre gli anni ottanta in Inghilterra furono gli anni della Thatcher la “Lady di Ferro” come veniva soprannominata, ed il suo periodo come capo del governo per ben tre mandati su molto controverso e contestato soprattutto dalla sinistra inglese.

“andiamo. pensava di uccidermi? non c’è carne o sangue da uccidere dietro a questo manto. c’è solo un’idea. E LE IDEE SONO A PROVA DI PROIETTILE.” [Alan Moore. V For Vendetta.]

Autore: Carlo “Harlock” De Lorenzis

Agosto 7th, 2008

Kickback di David Lloyd

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Il noir è un genere letterario e cinematografico, evoluzione o sotto genere del giallo. E’ nato negli anni 40, si tratta di storie dove la parte più importante non è risolvere il crimine, come nei romanzi gialli più tradizionali, ma nei personaggi, nei luoghi e nelle atmosfere.
Quasi tutta l’azione si svolge di notte, in luoghi scarsamente illuminati da fiocche luci elettriche, luoghi come nei sobborghi o nei bassi fondi nelle città, o in night club di infima categoria.
Tutto ruota intorno al protagonista; un detective privato, un uomo che ha perso contro la vita, senza speranze, con un matrimonio fallito alle spalle, pieno di vizi come il fumo e il bere, sempre avvolto in un soprabito scuro. Un personaggio tutt’altro che irreprensibile e senza macchia, ma che ha le sue regole, regole che molto spesso sono tutta la sua vita.
L’eroe (o meglio l’anti-eroe) di un noir è l’ultimo baluardo di giustizia in un mondo corrotto, un eroe che però non ha nessuna paura di sporcarsi le mani o di usare gli stessi metodi dei cattivi. In un film o in un romanzo di questo genere i confini sono tutti molto sottili, in modo particolare lo sono quelli tra il bene e il male.
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Appartengono a questo genere le opere letterarie di Raymond Chandler e di Dashiell Hammett, creatori di detective “Hard Boiled” (duro) come: Philip Marlowe e Sam Spade, più volte portati al cinema. Tra i film noir ci sono: Il Mistero del Falco (1941) tratto dalla omonima opera di Hammett, dove un’ Humphrey Bogart leggendario interpreta Sam Spade e L’ombra del passato (1944) tratto da Addio, mia amata, un romanzo di Chandler, con Dick Powell nella parte di Philip Marlowe.
Tra i fumetti gli esempio migliori di noir sono: Sin City di Frank Miller; Torpedo di Enrique Sanchez Abuli, Jordi Bernet; Nero di Alex Crippa e di Andrea Mutti, e naturalmente Kickback di David Lloyd.
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Lloyd non è nuovo al genere noir, in un certo senza anche V for Vendetta è un noir, soprattutto nella parte grafica. In Kickback il tratto nebuloso e sporco dell’autore inglese ben si presta alle atmosfere rarefatte del più classico racconto Hard Boiled, di cui l’autore ha dichiarato d’esserne un grande estimatore.
Kickback è stato pubblicato nel 2005 in due volumi per la prima volta in Francia dalla casa editrice Carabas; questa scelta dipende dal fatto che l’attuale mercato dei comics negli Stati Uniti poco apprezza le storie Noir, a differenza di quello francese, che ne ha una lunga tradizione.
Il fumetto è stato tradotto in inglese nel 2006 dalla Dark Horse.
Questa è la prima opera (lunga) in cui Lloyd si occupa sia dei disegni che della sceneggiatura che era stata scritta nel 1999.
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Kickback racconta la vita di Joe Canelli, un detective d’origine italiane che milita nella polizia di Franklin City, una città che ricorda molto Chicago o New York. Joe è uno sbirro corrotto, come lo sono tutti i suoi colleghi e persino il suo capo, ognuno di loro è pagato dai criminali per voltarsi dall’altra, mentre la città cadde in un abisso di crimine e violenza.
Ma Joe è tormentato quasi ogni notte da un incubo, in sogno si trova in un luogo strano, una struttura in metallo simile a una gabbia e lui cammina su una stretta passerella di metallo senza sapere dove sta andando; e una volta sveglio non riesce a capirne il significato. Un significato legato al suo passato, e alle sue scelte nel presente.
Altri personaggi importati nella vita di Joe sono: Candy la sua ragazza e il nonno che rappresenta la coscienza del protagonista, una voce di altri tempi, una voce di onestà, sarà proprio il nonno a chiarire in parte i sogni che lo tormentano.
Ma oltre i sogni di Joe, c’è anche la dura realtà, la realtà di un caso molto complicato che può rompere il delicato equilibrio di forze tra luci e ombre che governa Franklin City.
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Il disegno è molto particolare, molte vignette sono prive di sfondi, si punta tutto sui protagonisti disegnati con tratto sicuro e a volte squadrato. Ci sono vignette verticali o orizzontali, ma sempre molte strette che danno un effetto claustrofobico, ma anche cinematografico quando si susseguono nella stessa pagina. La scelta dei colori è molto azzeccata, visto il genere di opera. Anche se è un fumetto a colori, i colori scelti non sono forti come blu o verdi brillanti, ma tutto è opaco, indistinguibile.
C’è un uso limitato di effetti al computer, ma sono effetti grafici funzionali alla storia, per esempio un’immagine sfuocata per fare un’auto che sfreccia in strada, o lo sfondo psichedelico per la visione di un tizio fatto di droga.
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Kickback è un’ opera interessante soprattutto dal punto vista grafico, ma non c’è da meravigliarsi visto che stiamo parlando di uno tra i migliori artisti del fumetto inglese, David Lloyd è un disegnatore versatile che riesce ad additarsi ai vari mercati sia: inglese, francese e americano e che supera le mode del momento.

Autore: Filippo Caracciolo
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Add comment Agosto 7th, 2008

In carne e ossa di Koren Shadmi

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Un ragazzo coltiva una insana passione per la sua compagna di classe decapitata. Un nonno infatuato della nipote adolescente ne documenta la crescita. Un pittore è ossessionato dai ricordi di un suo vecchio amore mentre vaga senza meta nel suo appartamento vuoto.
Queste sono solo alcune delle anime perse che appaiono in quest’antologia, camminando in punta di piedi sull’orlo del fantastico e cercando l’amore dove potrebbe non essercene.
Koren Shadmi è nato in Israele, dove ha lavorato per alcune riviste e agenzie pubblicitarie. A 17 anni ha pubblicato la sua prima graphic novel, seguita da un’antologia delle storie pubblicate per una rivista giovanile. Al termine del servizio militare nell’esercito israeliano, si trasferisce a New York per studiare alla School of Visual Arts, dove si laurea in illustrazione. Il suo libro ‘Cours Interieures’, di cui alcuni racconti sono presenti in IN CARNE E OSSA, è stato pubblicato anche in Francia. Lavora per il New York Times, il Village Voice, Plenty Magazine, e per le pubblicità di Bacardi, Mastercard, X-Box e Disneyworld.

Scarica l’anteprima
formato: 15×21
pagg: 144
prezzo: 10€
editore: DOUbLe SHOt

Add comment Agosto 6th, 2008

100% CULT COMICS: JENNA JAMESON - SHADOW HUNTER N. 1

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Shadow Hunter è un’eroina creata dalla regina mondiale dell’intrattenimento per adulti Jenna Jameson – la donna più ciccata del web! – e modellata sulle sue fattezze, che diventano delle esplosive copertine per mano di Greg Horn. Una storia di avventura, horror e mistero che aggiunge nel mix anche un pizzico di malizia per mano della conturbante protagonista. Jezzerie Jaden è una giovane donna bellissima appena arrivata in città. Oltre ai problemi di tutti (pagare l’affitto, le relazioni extrapersonali, il lavoro), dentro di lei sente la sua vita come fittizia. In cerca di risposte, accetta una regressione psichica che la porta a vivere strane e inspiegabili visioni demoniache dal suo passato. Creato da Jenna Jameson, di Christina Z. (sceneggiatura) e Mukesh Singh (disegni).
VOLUME UNICO, 17×26, B., 108 pp., col., Euro 12,00. In fumetteria

Luglio 30th, 2008

IL LIBRO D’ORO DI WIZ

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Finalmente viene riproposta ai lettori italiani, in un albo deluxe da collezione, una delle strip umoristiche più famose di tutti i tempi, un vero e proprio capolavoro della letteratura disegnata ideato dal grandissimo Johnny Hart e da Brant Parker da troppo tempo assente dalle nostre librerie: Il Mago Wiz, le tragicomiche vicende degli abitanti del regno immaginario di Id! per la prima volta dopo anni di assenza tornane le strip che hanno fatto la storia del fumetto. Più di 200 pagine di pura poesia medievale e di risate assicurate!
In fumetteria, VOLUME UNICO - 23×23, C., 240 pp., col., € 25.00

Luglio 30th, 2008

Mistero Celeste di Neil Gaiman & Paul Craig Russell

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A giudicare dal suo aspetto, parrebbe impossibile indovinare le origini dell’uomo solitario sulla panchina: un ex angelo disceso dai cieli. Egli è comparso sulla Terra per raccontare una storia che deve essere sentita: una storia ambientata nei tempi più antichi, quando la Terra era ancora un piano negli occhi di Dio e non si conosceva il peccato. Una storia che narra il primo delitto, il più indicibile, nell’universo che Dio ha appena creato. Un omicidio in paradiso. P. Craig Russell adatta il racconto di Neil Gaiman per raccontarvi un giallo divino che non dimenticherete tanto presto.

Formato: 17×26 cm, pag. 64, Cartonato a col.
ISSN-ISBN:
Prezzo euro: € 12.50 IVA compresa

Luglio 26th, 2008

Lost Girls - Ragazze perdute Vol.1 di Alan Moore & Melinda Gebbie

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Lady Alice Fairchild, Dorothy Gale e Wendy Darling sono tre donne di passaggio presso un lussuoso albergo austriaco, l’Hotel Himmelgarten di Monsieur Rougeur, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. L’incontro casuale delle tre, di diversa età, estrazione sociale e cultura, le porta a confidarsi sempre più, fino alla descrizione delle loro fantasie sessuali. Un testo che fonde erotismo e letteratura in uno dei casi letterari degli ultimi anni, opera del genio fumettistico di Alan Moore e della illustratrice Melinda Gebbie.

Formato: 22×30 cm, pag. 112, Cartonato a col.
ISSN-ISBN: 978-88-7759-184-5
Prezzo euro: € 15.00 IVA compresa

Luglio 26th, 2008

Elektra vive ancora di Miller Frank & Varley Lynn

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A oltre dieci anni dalla sua prima apparizione in Italia, torna nelle librerie una delle opere più conosciute di Frank Miller, che qui firma sia i testi che i disegni. Dopo aver creato il personaggio di Elektra, spietata ma fragile assassina ninja, e averla fatta innamorare di Matt Murdoch/Devil, Miller ne aveva decretato la morte per mano dello psicopatico Bullseye. In questa graphic novel, impreziosita dalla colorazione pittorica ed evocativa di Lynn Varley, Matt ritrova Elektra, rimanendo però nel dubbio, e il lettore con lui, che tutto ciò non sia la realtà, ma solo un lungo, lacerante incubo
2007, 76 p., ill., rilegato, Euro 12,00

Luglio 26th, 2008

I gioielli del gatto. Kill the granny di Mengozzi Francesca & Marcora Giovanni

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È incredibile come la storia di un povero gatto crudele e della sua padrona un po’ attempata, affettuosa e maldestra, possa risultare così avvincente… Il protagonista sfigato, anzi “indiavolato” contro la dolce nonnetta, che lo ha privato di un bene inestimabile (i propri attributi!), con le sue disavventure, crea un cocktail micidiale di ironia sardonica, crudeltà spassosa e comicità funesta. Lo scopo del castrato, in seguito a un patto stipulato con Satana, è vendicarsi dell’oltraggioso affronto dagli effetti così devastanti, ma il finale mozzafiato è a sorpresa: non sempre quello che crediamo di volere fermamente rispecchia i nostri veri sentimenti e questo vale anche per un gatto, seppur “impotente”… La morale è tutta da scoprire.
2008, 109 p., ill., brossura., Pavesio Editore, Euro 14,90

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